da McCoy Tyner, Guitars, Half Note Records, 2008.

Quello che nella memoria collettiva della storia jazzista resta per tutti il pianista del favoloso Quartet di John Coltrane, in realtà è da sempre uno sperimentatore che anche in questi anni di vecchiaia anagrafica non cessa di inventare qualcosa di nuovo a livello musicale. Non stupisce quindi il fatto che ora sviluppi un autentico progetto sonoro, coinvolgendo quattro fra i maggiori chitarristi postmoderni, ma ancora in odore di avanguardia, come Bill Frisell, Marc Ribot, John Scofield Derek Trucks, oltre Béla Fleck al banjo (ciscuno presente fra i due e i quattro brani) oltre una ritmica portentosa con Ron Carter al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria.